Dalle indagini penali alla vita quotidiana: il valore e i pericoli dei dati più intimi che produciamo
La profilazione AI dei dati personali passa sempre più attraverso le chat con sistemi di intelligenza artificiale. Non riguarda solo il processo penale: come visto nell’articolo dedicato alle indagini, questi strumenti possono contribuire a leggere il modo di pensare di una persona.
Ma lo stesso meccanismo esiste già fuori dal processo, nella vita quotidiana. Ogni interazione con un sistema AI genera dati che non descrivono solo cosa facciamo, ma come pensiamo, cosa ci interessa, cosa temiamo e come prendiamo decisioni.
Questo articolo analizza proprio questo aspetto: il valore della profilazione basata sulle chat con AI e i rischi connessi a un uso non controllato di queste informazioni.
In sintesi
Le chat con AI producono dati molto più profondi rispetto ai tradizionali dati digitali.
Questi dati permettono una profilazione estremamente precisa della persona.
La profilazione può essere utile, ma comporta rischi significativi se utilizzata senza limiti.
Non più solo dati: le chat AI come specchio del pensiero
Negli ultimi anni, la profilazione digitale si è basata su elementi relativamente semplici: cronologia di navigazione, acquisti, click e interazioni.
Questi dati descrivono comportamenti.
Le chat con AI introducono un livello completamente diverso. Non registrano solo ciò che una persona fa, ma ciò che chiede, come formula i problemi, quali dubbi esprime e quali scenari immagina.
Questo significa passare da una profilazione esterna a una profilazione interna.
Nel tempo, queste interazioni possono rivelare bisogni espliciti e impliciti, modalità decisionali, livelli di incertezza o sicurezza e aree di interesse anche non manifestate pubblicamente.
Si tratta di informazioni qualitativamente molto più profonde rispetto a quelle tradizionali.
Profilazione AI dati personali: perché le chat valgono così tanto
Il valore delle chat AI deriva da una combinazione di fattori.
Innanzitutto, la continuità. Le interazioni non sono isolate, ma si sviluppano nel tempo, creando una traccia coerente.
In secondo luogo, la spontaneità. In molti casi, l’utente percepisce l’interazione come privata e priva di giudizio, e quindi tende a esprimersi in modo più libero.
Infine, la profondità. Le domande non sono semplici reazioni, ma spesso riguardano problemi complessi, decisioni, dubbi personali.
Il risultato è un tipo di dato che permette di comprendere non solo cosa una persona fa, ma come ragiona. Questo rende la profilazione AI dei dati personali molto più precisa rispetto ai modelli tradizionali.
Un uso possibile: profilazione a vantaggio della persona
Non tutte le implicazioni sono negative.
Se utilizzati correttamente, questi dati possono migliorare in modo significativo la qualità dei servizi e delle decisioni.
Ad esempio, possono essere utilizzati per fornire consigli personalizzati, orientare scelte professionali o formative, supportare decisioni complesse e individuare precocemente situazioni di difficoltà.
In questo scenario, la profilazione diventa uno strumento utile. Consente di adattare contenuti, servizi e informazioni alle reali esigenze della persona.
Il rischio reale: profilazione della mente
Il problema nasce quando lo stesso meccanismo viene utilizzato in modo diverso.
Le chat con AI permettono una forma di profilazione che non riguarda più solo il comportamento, ma la dimensione interna della persona.
Questo può avere conseguenze rilevanti.
I dati potrebbero essere utilizzati per valutazioni economiche o assicurative, strategie commerciali altamente mirate, classificazioni di rischio o affidabilità o per influenzare decisioni individuali.
La differenza rispetto al passato è sostanziale: non si analizza più solo ciò che una persona fa, ma ciò che pensa o potrebbe pensare.
Questo apre questioni importanti sul piano della libertà e della tutela della persona.
Il nodo centrale: chi controlla questi dati
Il vero punto non è solo cosa si può fare con questi dati, ma chi li controlla e con quali limiti.
Le chat con AI contengono informazioni estremamente sensibili. Non si tratta solo di dati personali, ma di elementi che riguardano convinzioni, dubbi, fragilità e modalità di ragionamento.
Per questo motivo, il tema non può essere affrontato solo in termini tecnologici o commerciali. È anche una questione giuridica e, in senso più ampio, sociale.
Un equilibrio necessario
La profilazione basata su AI non è, di per sé, negativa.
Può essere uno strumento utile se orientato al miglioramento dei servizi e al supporto delle persone. Può diventare pericoloso se utilizzato senza limiti o senza consapevolezza.
Il punto centrale è trovare un equilibrio tra utilità, tutela e controllo.
Un equilibrio che, al momento, è ancora in fase di costruzione.
Conclusione
Le chat con intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui vengono raccolte e utilizzate le informazioni sulle persone.
Non si tratta più solo di osservare comportamenti, ma di accedere a una dimensione più profonda, fatta di pensieri, domande e processi decisionali.
Questo rappresenta una grande opportunità, ma anche un rischio significativo.
Come già visto nel contesto delle indagini penali, la possibilità di leggere il mondo interno di una persona impone una particolare attenzione.
La questione non è solo tecnologica, ma riguarda il modo in cui vogliamo utilizzare strumenti sempre più potenti.
Chi sono e di cosa mi occupo
L’avv. Matteo della Pietra si occupa di diritto e nuove tecnologie, con particolare attenzione ai profili legati alla tutela dei dati personali, alla profilazione e alle implicazioni giuridiche dell’intelligenza artificiale.
In questo ambito, lavora insieme alla criminologa avv. Angelica Giancola, approfondendo le dinamiche comportamentali e i riflessi che l’analisi dei dati può avere nella comprensione delle persone e nella definizione delle strategie di tutela.
👉 Per approfondire o richiedere supporto è possibile consultare la pagina dedicata alla consulenza criminologica e legale:
https://www.avvdellapietra.it/aeen_case_study/criminologia-con-lavv-angelica-giancola/